Vino sostenibile, la Sicilia in un bicchiere

Dalla terra alla bottiglia, scopriamo il mondo che sta dentro a un calice di vino. Da Trapani all’Etna attraversiamo territori custoditi e valorizzati da prodotti ed esperienze d’eccellenza

Cliente
Firriato

Anno
07/2021

Agenzia
LifeGate

La viticoltura sostenibile, una sfida contro il cambiamento climatico

Le tenute di Firriato hanno una caratteristica straordinaria: custodiscono i diversi terroir presenti in Sicilia. Sono in totale sette tenute che si estendono su 470 ettari e compongono un mosaico rappresentativo dei sei ordini di suolo presenti in Sicilia.  “Dal punto di vista vitivinicolo possiamo considerare quest’isola come un continente – ci spiega Federico Lombardo di Monte Iato – In tutto il mondo, infatti, esistono dodici ordini di suolo e la Sicilia è la regione in Europa dove ne trovate di più. Qui è possibile fare viticoltura di mare sulle piccole isole, viticoltura di collina in diverse condizioni pedoclimatiche e viticoltura di montagna. Inoltre, la Sicilia insieme alla Calabria è la regione con la più alta biodiversità vitivinicola, ovvero è la regione con più vitigni autoctoni”.

I veri intenditori non bevono vino: degustano segreti.
— Salvador Dalì

Dal bio alla carbon neutrality

Si punta infatti non solo al rispetto dell’ambiente, ma anche al lato economico e sociale dell’intera gestione del lavoro. In sostanza, la sostenibilità per Firriato non è solo una questione di metodo ma anche di etica e qualità. Sembra un discorso astratto eppure tutto questo si traduce in scelte e azioni concrete, impegno e conseguimento di certificazioni che nel tempo hanno segnato varie tappe del percorso dell’azienda. Tanti sono i traguardi raggiunti; il primo importante risale al 2010 quando viene ottenuta la certificazione bio per tutte le tenute agricole, per vigneti e uliveti.

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