Stulle mie tracce. Fatte di pane e cioccolata.

Ognuno di noi è una storia. 

Quando ero bambina, le persone che sedevano intorno al tavolo da pranzo con me, raccontavano storie. Al giorno d’oggi non lo si fa più così volentieri. Abbiamo sempre paura di essere giudicati da chi ci sta attorno, anche se queste persone fanno parte della nostra famiglia. Sedersi attorno ad un tavolo tutti insieme e raccontare storie, non è solo un modo per passare il tempo, è il modo per far sì che la saggezza e la memoria continuino a vivere dentro di noi. E queste sono tutte cose che ci aiutano a vivere una vita degna di essere ricordata.

Di questi tempi dobbiamo ancorarci saldamente alle radici

Di questi tempi dobbiamo ancorarci saldamente alle radici, non solo per onorare la memoria dei nostri avi, ma anche perché corriamo il serio pericolo di perdere la nostra identità. Quante “biblioteche di famiglia” stiamo perdendo? Frettolosi e disattenti, siamo diventati incapaci di ascoltare. Così facendo stiamo perdendo la memoria, stiamo perdendo le lezioni di vita e le storie della nostra famiglia. Senza queste storie, perdiamo le fondamenta profonde del nostro essere e della nostra identità. 

La genealogia  è la scienza che si occupa di tutto ciò, che raccoglie e ricostruisce attraverso documenti le storie ed i legami che intercorrono tra i membri di una famiglia.

È il processo di dissotterrare le cose fondamentali che riguardano noi stessi attraverso documenti ufficiali e vecchie fotografie dei nostri predecessori.

Scorci di un passato appiattito, che man mano si sta dimenticando.

I nonni, la famiglia, rappresentano delle biblioteche preziose

Attraverso queste ricerche e studi non troveremo mai delle risposte concrete, da nessuna parte. I nonni, la tua famiglia, rappresentano delle biblioteche preziose e noi dobbiamo solo imparare ad ascoltare ciò che ci viene detto da chi, come loro, appartiene a generazioni precedenti alla nostra, e così facendo riusciremo sicuramente a scoprire qualcosa di nuovo su noi stessi. Sì, perché se ascoltiamo attentamente, è come se stessero raccontando la nostra storia, quella dei nostri genitori, dei loro genitori. Di cosa è andato bene e cosa no, dei sogni, di tutte le difficoltà e di tutte le gioie. Raccontano delle nozze, delle guerre, delle speranze e delle delusioni, di com’ era la vita, del lavoro, di quanto fosse duro sia per gli uomini sia per le donne, quest’ultime oltre a crescere i figli dovevano badare al bestiame e andare a lavorare nei campi.

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